C'è chi sta bene in mezzo alla gente e chi sta bene chiuso in una stanza con una matita in mano, e Atena Ferraris non ha mai avuto dubbi su quale delle due cose sia la sua. Il suo mestiere è inventare e risolvere giochi di logica per una testata specializzata, il che le garantisce il vantaggio di stare da sola tutto il giorno e il difetto di non dover mai parlare con nessuno. Poi suo fratello Febo l'ha trascinata in una faccenda poco pulita, e la sua vita tranquilla ha cominciato a scricchiolare: un ragazzo, un gruppo di amiche, una città che vuole vederla uscire di casa.
Adesso una di quelle amiche, Elisa, ha bisogno di lei. Nella sua azienda, dove si parla di modernità e si fanno corsi di squadra, qualcuno la sta perseguitando con lettere e pressioni, e nessuno sembra volerlo vedere. Atena dovrebbe fare quello che sa fare, cioè risolvere il problema di qualcun altro, se non fosse che uscire di casa le ha messo in testa un dubbio nuovo: che la sua lucidità funzioni benissimo sui guai altrui e molto meno sui propri.
La cosa migliore di questa serie non è l'enigma, è la voce: una donna intelligentissima che ragiona per schemi e si trova in difetto appena la conversazione esce dal territorio delle domande con una risposta sola.
Atena è un personaggio che si ha voglia di seguire perché non assomiglia alla detective che ci si aspetta. Non è cinica, non è brutale, non ha un vizio segreto: è una persona che ha costruito una vita piccola e precisa per non dover sopportare la gente, e il romanzo la mette alla prova proprio lì, nella sua zona di comfort, senza mai trasformarla in una macchietta. Il caso della lettera minatoria dentro un'azienda che predica il lavoro di squadra è anche un ottimo bersaglio comico, e Alice Basso lo usa senza fare la morale a nessuno.
Il rapporto con Febo resta il cuore affettivo del libro. Sono due fratelli che si vogliono bene e si capiscono poco, e la parte in cui Atena si accorge di non sapere più quale sia il confine tra proteggere qualcuno e decidere al posto suo è scritta con una delicatezza che non ti aspetti da un giallo di questo tipo.
Alice Basso legge il proprio testo, e non è un dettaglio: conosce il ritmo delle proprie frasi, sa dove va lasciato cadere il commento sarcastico e dove invece bisogna stare zitti, e la sua Atena ha esattamente la voce che si sente leggendo. Dieci ore e trentasette minuti che scorrono bene, con la struttura a capitoli brevi che invita a non smettere.
Se non avete letto il primo, si capisce tutto lo stesso, ma il consiglio è di partire dall'inizio: metà del piacere sta nel vedere una donna che si considera un caso umano irrecuperabile accorgersi di avere una vita sociale. E se le indagini con protagoniste femminili fuori dagli schemi vi piacciono, sul sito ci sono Le aquile della notte, sempre di Alice Basso, e La notte di Kate di Charlotte Link.
Le ottanta domande di Atena Ferraris è il secondo libro della serie di Alice Basso con protagonista Atena Ferraris, fondatrice di una rivista di enigmistica che vive da sola e risolve i problemi degli altri meglio dei propri. Qui deve aiutare un'amica vittima di mobbing in un'azienda che si dà arie di modernità. Dieci ore e trentasette minuti, letti dall'autrice stessa.
Con la prova ascolti gratis, poi decidi se continuare con l'abbonamento e puoi disdire dal tuo account quando vuoi. Il titolo resta nella tua libreria anche in caso di disdetta, quindi niente sparisce alla fine del periodo. Velocità di riproduzione, timer e ripresa esatta dal punto in cui ti sei fermato funzionano normalmente.
La lettura dell'autrice è un valore aggiunto per chi ha già letto i libri su carta, e dieci ore e mezza sono una durata comoda per un giallo che alterna indagine e commedia. È in esclusiva Audible, quindi non lo trovate sulle altre piattaforme.